Antica Aptera
Antica Aptera era una delle più importanti e potenti città-stato della Creta occidentale. Le sue rovine sono visibili sulla collina rocciosa che domina lo scenario a sud-est di Souda baia, sopra la strada nazionale che collega Chania a Heraklion (16 chilometri da Chania). La notevole estensione dell'area coperta da queste rovine è indicativa della potenza che Aptera durante il suo apice.
Secondo una storia, la città prese il nome dal re mitologico Pteras o Apterasche, come narra la leggenda, fu colui che costruì il tempio di Apollo a Delfi, in 1800 BC. According to another version of the story, the town owes its name to the Sirens, who lost their wings because of their grief, when they were defeated by the Muses in a contest. The ancient Greek word “ptero” meaning “pennacchio” gives us “aptero” or “senza ali“. Without their wings, the Sirens fell into the sea and were transformed into the little islands now known as Lefkes, che si può vedere nella baia di Souda.
La posizione eccellente e naturalmente fortificata della città si rivelò ideale e contribuì a farla diventare il più importante centro commerciale e politico della Creta occidentale. Aptera controllava l'attività marittima nella baia di Souda grazie ai suoi due porti, Minoa (corrente Marathi) e Kissamos (sotto Kalami villaggio). La città era protetta da estese mura ciclopiche.

L'occupazione dell'area iniziò negli anni pre-ellenici e continuò fino al primo periodo bizantino. La città raggiunse il suo apice in epoca ellenistica (IV-III secolo a.C.), quando coniò la propria moneta.
In questo periodo Aptera era uno dei più importanti e ricchi centri marittimi, commerciali e manifatturieri di Creta. I reperti archeologici portati alla luce dimostrano che la città disponeva, tra l'altro, di notevoli laboratori per la produzione di armi. Si ritiene che le sue navi trasportassero merci locali verso l'Italia meridionale (Magna Grecia), to other cities of the Hellenic world and to the East, thus accumulating riches. In the Roman period, Aptera’s importance diminished and its economy became agricultural. During the Byzantine years, it was still inhabited, and was a diocese, regardless of the fact that it had lost much of its former might. An earthquake in the 7th century, and the attacks of the Saracen pirates, a little later, put a final end to its existence, approximately between 820 and 830 AD.
Negli anni successivi, il Monastero di Agios Ioannis Theologos (San Giovanni il Teologo) è stata fondata sul sito dell'antica città e ha operato fino agli anni '60; è stata menzionata per la prima volta in documenti ufficiali nel 1181. La fortezza visibile a nord-ovest del sito archeologico fu costruita durante l'occupazione turca.
Il sito archeologico è oggi aperto ai visitatori e le rovine della città rivelano la sua antica grandezza e potenza. Le magnifiche cisterne romane a volta, ancora in ottimo stato, dominano il sito. Un tempo le cisterne servivano per rifornire d'acqua le terme private e quelle pubbliche (situate un po' più a ovest).
Aptera was surrounded by Cyclopean walls, which extended around the rocky plateau on which the city was built. Part of the walls survives today (more than 4 kilometres in length). A small temple, a large private house with a colonnaded courtyard, a necropolis with hewn tombs (located west of Aptéra) and a theatre have been unearthed. From the theatre, the auditorium (koilon = seating area), the orchestra and the first rows of seats have been revealed.
Il monastero di Agios Ioannis Theologos è anche visibile, parzialmente restaurato, al centro del sito archeologico. A nord-ovest del monastero si trova una fortezza turca, che ospita eventi culturali ogni estate.
Orari di visita/informazioni
Mercoledì-domenica: 08:00-18:30
Monday – closed
*Gli orari di apertura sono soggetti a modifiche.